Cannolo Siciliano

Piana degli Albanesi e la sagra del Cannolo Siciliano

Le origini della provenienza del cannolo siciliano sono incerte. Diverse sono le leggende.
C’è chi pensa che è grazie a Cicerone che la ricetta del cannolo siciliano sia arrivato fino ai giorni nostri;
Chi invece pensa che il cannolo siciliano sia stato creato in un convento come la frutta della Martorana;
Chi infine, è certo che il cannolo siciliano, sia stato creato al tempo degli arabi in Sicilia, da parte delle favorite dell’harem al Castello delle donne di Caltanissetta [Qalʿat an-nisā ] in arabo che significa: rocca delle donne, e che esse si siano ispirate al membro dell’emiro, rivisitando un’antica ricetta saracena composta da ricotta di pecora, miele e mandorle. Questa ultima versione, spiegherebbe perchè il cannolo fin dai tempi piu’ antichi è sempre stato paragonato al simbolo fallico maschile.

Ma è nella cultura arbëreshë, che il Cannolo Siciliano parla albanese e mantiene viva la ricetta, grazie alla Sagra del Cannolo, che vanta la creazione MEGA cannolo siciliano a Piana degli Albanesi a soli 24 km da Palermo.

La colonia è una delle comunità e minoranze storiche insediatesi in Sicilia durante il 1400 e il 1800. Il cannolo oggi, si trova in tutte le pasticcerie dell’isola ma un tempo, era di norma mangiarlo da dicembre a maggio, durante l’inverno e la primavera, proprio perchè durante questo periodo i pascoli sono verdi e gli ovini si nutrono di tante erbe aromatiche che danno al latte un ricco sapore, per poi  diventare ricotta, elemento essenziale della ricetta del Cannolo Siciliano.

Il termine del dolce siciliano piu’ conosciuto al mondo, lo attribuiamo alle “canne da zucchero” in cui una volta veniva avvolta la cialda dolce che, dopo essere stata fritta con tanto olio, veniva riempita di soffice ricotta ovina.

Ricetta:

PER I CANNOLI

  • 300 gr di farina 00
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino di cacao
  • 30 gr di burro fuso oppure strutto
  • 2 cucchiai di Marsala
  • 50 ml di vino bianco secco
  • 1 albume
  • sale
  • olio EVO
  • abbondante olio di arachide per friggere

PER IL RIPIENO

  • 500 gr di ricotta di pecora
  • 180 gr di zucchero a velo
  • 2 cucchiaini di acqua di fiori di arancio
  • 80 gr di arancio e cedro canditi a dadini
  • 50 gr di gocce di cioccolato fondente

PER LA DECORAZIONE

  • ciliegine candite
  • zucchero a velo
  • cioccolato fondente a scaglie

Preparazione:

Formate una fontana di farina su un tagliere, mettete al centro lo zucchero, il cacao, un pizzico di sale, il burro fuso e l’uovo. Impastate il tutto aggiungendo a piacere il Marsala e il vino, per ottenere un impasto elastico. Dopodiché, formate una palla con l’impasto e avvolgetela con una pellicola per lasciarla riposare in frigo per almeno 40 minuti.

Nel frattempo, in una ciotola, mescolate la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere una cremina soffice. Aggiungete qualche goccia di acqua, scorzette di arancia, i canditi e le gocce di cioccolato, mescolate il tutto e mettete il composto in frigorifero a riposare per 40 minuti.

Dal frigo, prendete la pasta e stendetela su un tagliere infarinato creando una sfoglia sottile (max.4mm) ricavando tanti dischi di circa 10 cm di diametro. Allungateli leggermente fino ad ottenere una forma ovale.

Spennellate i bordi dei dischi con dell’albume leggermente sbattuto e arrotolateli sui cannelli da cannolo appositi e già unti con olio di oliva.

E vai col Fritto!!

Friggete in abbondante olio di semi di arachide alla temperatura di 180° i cannelli con la pasta, appena dorati su tutti i lati, con un mestolo o una pinza, toglieteli dall’olio e lasciateli scolare su carta assorbente. Una volta intiepiditi togliete i cannelli e riempite i cannoli con una sac à poche senza bocchetta, decorando un lato con le ciliegine candite e l’altro con la granella di cioccolata o il pistacchio in granella.

E per finire….una spolverata di zucchero a velo!

Buon appetito!

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