Chiesa di San Bartolomeo apostolo a Erto vecchia

Chiesa di San Bartolomeo apostolo

a Erto vecchia, in Via Roma.

 

 

 

Sono le 15:00 del pomeriggio, suonano le campane segnando l’ora dell’imbrunire,in un freddo giorno dicembrino.

<< ERTO VECCHIA>> Al tempo prima del disastro del Vajont, la comunità di Erto e Casso, trascorreva le giornate di calma e serenità. Ogni sera ci si riuniva davanti al focolare per raccontarsi le giornate, le storie, le leggende,sul fuoco c’era il pentolone con la zuppa di fave e l’odore usciva da fuori la porta.
Accanto la Chiesa di S.Bartolomeo in via Roma, vi era una “sagrestia” chiamata Canonica, dove i capifamiglia si riunivano in assemblea per discutere sulle problematiche da risolvere della comunità ertana, accanto al caminetto. Si stava tutti assieme.
All’interno della Canonica inoltre, vi erano delle decorazioni paretali lussuose, per significare la ricchezza della Villa, cose che duranti quegli anni, poche famiglie poteva permettersi.

La costruzione della Chiesa di San Bartolomeo, risale alla seconda metà del’ 600.
Gli ertani realizzarono gli altari in marmo e ricavarono dal monte Borgà (su cui si erge Erto) e da monte Palazza la roccia che servì per realizzare la pavimentazione. E’ interessante notare all’interno della chiesa,la scultura lignea raffigurante il “Cristo nero” di A.Brustolon (1662-1732) definito come “Il Michelangelo del legno”  da Honoré de Balzac.

Curiosità:

La chiesa presentava due accessi:

  • ACCESSO ALLE DONNE: l’ ingresso principale dove le donne dovevano sedere solo nella navata centrale, e potevano accedere con copricapi o veli per coprire i capelli in segno di rispetto del luogo sacro, e per evitare che gli uomini distogliessero i pensieri dalle funzioni sacre.
  • ACCESSO AGLI UOMINI: un’ulteriore accesso, dalla parte laterale della chiesa, verso il Vajont.

 

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