Il Grand Tour in Sicilia

Alla scoperta del Grand Tour di Sicilia con ETNAexcursionSICILY

1. Introduzione al Grand Tour.

Alla scoperta del Grand Tour di Sicilia con ETNAexcursionSICILY
The Sinner’s Grand Tour: A Journey Through the Historical Underbelly by the author Tony Perrottet.

A partire dalla seconda metà del ‘500 in Europa continentale, ricchi giovani aristocratici europei iniziarono a viaggiare con lo scopo di perfezionare il loro sapere appreso durante gli studi accademici.

Il viaggio, aveva come punto di partenza e di arrivo lo stesso luogo e poteva durare da pochi mesi a svariati anni, arrivando come traguardo prediletto e irrinunciabile in Italia. Si venne a creare così una diversa idea di viaggio, non più caratterizzata da spostamenti dediti alla commercializzazione e allo scambio di beni come nel Medioevo, ma ebbe per i giovani rampolli dell’aristocrazia europea, intellettuali e per gli artisti, un duplice significato; se da un lato il nome del sapere e della conoscenza era di maggior interesse per i giovani studenti di scuole altolocate, da un altro lato rappresentò il piacere dell’evasione e del puro divertimento.

Fu Richard Lasselsm che nel suo Italian Voyage, adottò per primo il termine <<Grand Tour>> che da allora anno 1670 – si plasmò come istituzione, diventando ben presto una moda coniata poi con la dicitura internazionale del: Grand Tour.

Alla scoperta del Grand Tour di Sicilia con ETNAexcursionSICILY
Alla scoperta del Grand Tour di Sicilia con ETNAexcursionSICILY

Le tappe piu’ importanti agli inizi erano la Francia, i paesi di lingua tedesca (Germania, Austria), la Svizzera, a volte le Fiandre, e come destinazione finale di tutto il viaggio, l’Italia. Se nel ‘500 le statistiche assegnavano alla Francia il maggior numero di mesi di residenza: 18 vs. 9/10 dell’Italia, la medesima nel ‘600 le sottrae il primato, mantenendolo ininterrottamente. La conoscenza di altre realtà, religioni, culture e stili di vita diversi rispetto alla <<zona di comfort>> offre ai viaggiatori la possibilità di arricchire il loro intelletto permettendo di allargare le loro vedute su molteplici quesiti quotidiani, è l’esempio di Michel de Montaigne che offre una precoce e alta testimonianza di questo sentimento negli Essais (1580), quando scrive:

“Io stimo tutti gli uomini come miei compatrioti e abbraccio un Polacco come un Francese, posponendo questo legame nazionale a quello universale e comune.”

1.1 Il mito dell’Italia.

L’Italia era l’ultima destinazione del Gran Tour, un museo all’aperto dove le molteplici opere d’arte, il clima solare e accogliente allettava l’interesse dei viaggiatori nordici un po’ “freddini” che, durante il viaggio imparavano a conoscere la politica, la cultura, l’arte e le antichità dei luoghi. La capitale di Roma era il primo approdo, rappresentato in origine dal Sacro Romano Impero, la Città Santa del cattolicesimo ricca di reliquie pagane e cristiane. I primi pionieri a intraprendere il viaggio verso la capitale d’Italia, furono gli inglesi che tracciarono le mete obbligate come:Thomas Hoby, William Thomas, Fynes Morison, Thomas Coryat e Francis Bacon che nella sua opera: Of Travel (1615) tentò di dare un contributo essenziale affinché il Grand Tour – denominato anche Viaggio d’Istruziones’imponesse ai rampolli aristocratici come esperienza indispensabile per ottenere un ruolo importanre nella società del tempo.

1.2 La Sicilia.

Solo nella seconda metà del ‘700 il Grand Tour inizia ad allungarsi e ad arricchirsi di nuove tappe peculiari di << terre selvaggie e inesplorate>> il viaggio in Sicilia, che offriva la possibilità di studiare l’arte greca senza dover affrontare il viaggio in Grecia – all’epoca del dominio turco – e la Trinacria, è sempre stata considerata una prestigiosa e attraente meta di viaggio, con le sue meraviglie naturalistiche come l’Etna (con l’ascesa al cratere) e le isole Eolie. In particolar modo, cominciò grazie al viaggio di Goethe in Sicilia, terra ricca di vulcani e tesori greci e barocchi dell’isola, di cui anche Friedrich Maximilian Hessemer scriveva nelle sue Lettere dalla Sicilia all’inizio dell’800:

«la Sicilia è il puntino sulla <<i>> dell’Italia, […] il resto d’Italia mi par soltanto un gambo posto a sorreggere un simil fiore».

Alla scoperta del Grand Tour di Sicilia con ETNAexcursionSICILY
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Fonti: http://grandtour.bncf.firenze.sbn.it/racconto/tradizione-del-grand-tour/la-nascita-del-grand-tour — http://www.treccani.it/scuola/tesine/viaggio_e_arte/5.html — https://it.wikipedia.org/wiki/Grand_Tour — https://angloamericanstudio.wordpress.com/2014/02/24/leggere-in-inglese-i-grandi-tour-della-sicilia/ —

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