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Sapone di Sicilia

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Chi inventò il Sapone?

Scopriamo le origini del Sapone di Sicilia.

In Mesopotamia (papiro di Ebers del 1500 a.C), fu trovata un’iscrizione contenente gli “ingredienti” del sapone del tempo; acqua e olio di corteccia di cassia e successivamente in Egitto, in una sorgente di soda venne scoperto il “Trona” un minerale che insieme al grasso animale e agli oli vegetali fungeva da “collante” per la realizzazione del sapone. Gli Arabi, erano soliti a mescolare essenze aromatiche e grassi vegetali insieme alla soda caustica, così è scritto nel manoscritto dello scienziato persiano Al-Razi, tra l’800-900 a.C. Ebbene sì, i pionieri del sapone furono proprio gli Arabi ! 

La Tecnica della Saponificazione

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La tecnica della saponificazione raggiunse la Sicilia e la Spagna, quando gli arabi iniziarono a spostarsi verso nuove mete.
Dalla cenere estratta dalla bruciatura di piante marine (es.la salicornia) si otteneva la soda che mescolata con oli vegetali come l’olio di oliva, costituiva il sapone.

Sapone di Aleppo, di Castiglia o di Marsiglia?

E’ importante ricordare l’ordine di questo elenco:

  1.  Sapone di Aleppo in Siria vs. Cisgiordania
  2. Sapone di Castiglia
  3. Sapone di Marsiglia.

Il Sapone di Aleppo è un prodotto tipico da sempre usato per l’igiene personale, basato sull’uso dell’olio d’oliva con l’aggiunta di olio d’alloro; diverso è quello dalla Cisgiordania che contiene solo olio di oliva. La tecnica si basa su ricette antichissime, e si tramanda di generazione in generazione. Ogni anno nel mese di Novembre, le comunità orientali si accingono a preparare il Sapone. E’ una cultura antichissima. Dentro un calderone di pietra, viene aggiunta dell’acqua, l’olio d’oliva e la liscivia (soluz.alcalina) ottenuta con la cenere del legno. Solo al raffreddamento della miscela, si aggiunge l’olio di alloro che serve a profumare e a colorare il prodotto di verde. Una volta asciutto il prodotto, viene poggiato su delle torrette verticali per permettere l’asciugatura all’aria aperta per almeno 1 anno. Quando la clorofilla dell’olio d’oliva, trasforma il colore verde del sapone al colore giallastro, il prodotto è pronto per essere venduto.
Solo durante l’espansione araba (‘800 a.C) in tutto il bacino mediterraneo, si iniziò a diffondere la tecnica del sapone raggiungendo la Spagna e la Sicilia, che grazie ai crociati si arrivò ad espandersi in tutta Europa.

Durante il Regno di Castiglia (1000-1200), si faceva bollire l’olio con la barilla (cenere alcalina) ottenuta dalla combustione dell’erba di kali (Salsola kali) per ottenere il Sapone di Castiglia.
In Francia invece, venne rielaborata la tecnica del s.di Aleppo con diversi oli vegetali per ottenere Il sapone di Marsiglia.

La tradizione che si tramanda di generazione in generazione del Sapone di Sicilia e prende spunto dalla tradizione araba. Rigorosamente con olio di oliva e aromi naturali vegetali tipici che solo la Sicilia ci offre. Per esempio, se ti trovi a Sciacca, non farti sfuggire la visita al Museo del Sapone Siciliano.

In elenco alcune aziende che producono Sapone di Sicilia con e-commerce:

Come si prepara il Sapone di Sicilia in casa.

Ingredienti: 
1 kg. di olio d’oliva
128 gr. di soda caustica*
300 ml. di acqua

*ATTENZIONE! INDOSSATE OCCHIALI DA LAVORO E GUANTI IN LATTICE PER PROTEGGERVI DALLA SODA CAUSTICA. INOLTRE E’ VIETATO USARE UTENSILI IN ALLUMINIO.

Procedimento:

Prendete 3 recipienti che serviranno per versare le quantità degli ingredienti, per cui:
– nr. 1 recipiente per 1 kg di olio di oliva
– nr 1 recipiente per 128 gr. di soda caustica
– nr 1 recipiente per 300 ml. di acqua.

Dopodiché, nel recipiente con l’acqua versiamo lentamente la soda caustica e mescoliamo con una spatola fino a che l’acqua non diventi trasparente. Una volta che la soluzione è trasparente, si versa il composto dentro il recipiente con l’olio di oliva. Sbattete il composto anche con un frullatore a immersione per evitare si formino le bolle di aria e livelliamo in superficie con una spatolina. Versiamo il contenuto negli stampini di silicone. Ricopriamo con carta di alluminio gli stampini affinchè il sapone si solidifichi per almeno 24 ore. Una volta solidificato, tagliamo a fette il sapone e lasciamolo ad asciugare per almeno 40 giorni, e il gioco è fatto!

Buona saponificazione a tutti!

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