Visitare la Valle del Vajont

Visitare Erto e Casso,
e i fantasmi di pietra.

“I fantasmi di Pietra “, è il libro dell’alpinista, scultore e scrittore Mauro Corona.

Viene raccontato e descritto il piccolo villaggio di Erto, com’era prima del disastro del Vajont, e dopo quella famosa notte del 9 ottobre 1963. A quel tempo Mauro aveva solo 13 anni […] 

Nella Valle del Vajont, in uno spettacolare e suggestivo ambiente naturale circondato dalle montagne friulane, sorge il paese di Erto e Casso, due borghi uniti tra loro in un unico municipio ma molto diversi entrambi, sia dalla lingua dialettale, dalle tradizioni e sia dalla storia. Presentano pero’ due cose in comune: l’essere stati proclamati “Monumento Nazionale” e, l’essere stati duramente colpiti dalla terribile frana del Monte Toc nella diga del Vajont.

La loro architettura rurale, ricca di case in pietra e in legno, di stradine di roccia, e la particolare arietta freschina e un po’ pungente che si respira nel mese di dicembre, segna l’inizio della stagione invernale. L’aria montana della valle, con la bruma la mattina che copre le case fino ai comiglioli, e le campane della Chiesa Maggiore di San Bartolomeo Apostolo, danno inizio ad un nuovo giorno.

Gironzolando qua e là per le stradine irte e acciottolate, respirando piano, ascoltando il fruscio del vento tra gli alberi e chiudendo gli occhi, si torna indietro nel tempo…. immaginando la realtà prima del disastro di quella notte.

 

 

 

 

 

 

Chiacchierando con alcuni paesani piu’ anziani, si riscoprono vecchie usanze che per anni hanno rappresentato la vita di tutti i giorni; c’erano gli artigiani che costruivano cestelli, setacci, rastrelli tutti a mano uno ad uno per poi essere venduto dalle donne del tempo, che partivano per lunghi viaggi, poi c’erano anche gli agricoltori, i pastori e gli allevatori possessori di malghe dette ancora oggi “Casere”.

Numerosi sono poi, i percorsi escursionistici della Val di Zemola del Gruppo Monte Duranno
con Rifugi e Casere per gli escursionisti che vogliono godersi il panorama della Valle e riposare un po’, troviamo il:

  • Rifugio alpino Maniago a quota 1730 mt., che offre anche i  servizi di vitto e alloggio.
  • Casera Mela, aperto tutti i giorni dal 1 Giugno al 30 Settembre,  offre anche i  servizi di vitto e alloggio

“Non vi è musica più bella di una fontana che scorre, così come la voce dei torrenti, o il vento tra gli alberi. O quando lo stesso fa suonare i flauti delle gole rocciose.”  Mauro Corona in “I Fantasmi di Pietra

A Erto si trova anche una delle più famose palestre di roccia, conosciuta a livello internazionale e che ogni anno ospita milioni di appassionati di arrampicata, l’ Ecomuseo del Vajont di Erto e Casso  dove ogni anno si radunano  gli amici artisti che animano e danno vita a sculture creative nel “Simposio di sculture” per tre giorni.

E per gli appassionati dell’alpinista, scultore e scrittore Mauro Corona, c’è anche da vedere la sua Bottega , e perchè no, se sei fortunato lo incontri pure….e chissà sperando di avere anche un incontro tête-à-tête, noi ci siamo riusciti, lo abbiamo incontrato e fortunatamente “aveva la luna a favore” e “cheese“!!

A TAVOLA:

Le antiche usanze culinarie friulane, presentano piatti “poveri” ma prelibati. Parliamo del “Frico” una specie di frittata a base di formaggio fuso di varie stagionature, patate e cipolle. Per non parlare di calde zuppe d’orzo, minestre con erbe spontanee locali e gnocchi con burro e salvia.

I Secondi di carne, sono un MUST da assaggiare almeno una volta nella vita! Stiamo parlando del Goulash fatto con della delicatissima carne di Capriolo e/o Cervo cotto al sangue con contorni di polenta, o erbe spontanee locali cotte. Altro piatto sono le zuppe, buonissima quella di orzo, e delle minestre calde, una in particolare la Jota.

Per gli amanti del vino, consigliamo il rosso “Refosco” e il “Rabboso”, oltre alla grappa artigianale e credeteci, ce nè per tutti i gusti!

Consigli 5 stelle *****

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